giovedì, 28 dicembre 2006, ore 14:03




Credo che a volte non ci siano migliori parole di un'immagine per descrivere la bambina pasticciona che c'è in me.
senzadisturbare

martedì, 26 dicembre 2006, ore 23:17




Proprio oggi ho deciso di partecipare al template whippers organizzato da Pannasmontata.
Avevo già deciso di partecipare, e di approfittare dell'occasione per aggiornare nuovamente il template, ma per il momento la pigrizia ha avuto la meglio sulla mia buona volontà, quindi, così sia.
Colgo l'occasione per invitare tutti i miei gentili lettori a votarmi.
Sappiate che votando me non voterete una blogger che vuole vincere, ma che vuole solo essere votata, per nutrire il suo ego smisurato!

Lettura della serata: La felicità in questo mondo.
Presto seguirà: Hotel Transilvania.
Questa pausa dal lavoro, finalmente, mi permette di dedicare un pò di tempo anche a me stessa.
senzadisturbare

martedì, 26 dicembre 2006, ore 12:03

La mattina dopo. La sensazione che nel tuo stomaco non riuscirà più a passare nulla, ed il desiderio di morire. Piena e felice.

Questo è il primo Natale in cui mi sento così. Felice, intendo.
Ma in questo preciso istante è successa una cosa che mi ha lasciato di stucco.
Qualcosa che mi ha cominciato a far riflettere sulle sensazioni che mi attraversano ogni giorno.
I miei sentimenti. Le emozioni che mi fanno provare. La gelosia e la passione.
Come ci si confronta, ogni giorno, con queste emozioni, tanto diverse, ma così legate una all'altra?
Io so solo che a volte vorrei poter credere in quello che dico.
Vorrei poterci credere, solo per evitare di star male.
Vorrei credere di riuscire a controllare i miei sentimenti, ma ogni piccola cosa mi fa dubitare.
Tutto ciò, già so, non sarà salutare per me, ma ormai è troppo tardi per tornare indietro.
senzadisturbare

lunedì, 25 dicembre 2006, ore 11:44




Quest'anno non sento per niente lo spirito natalizio. Sta arrivando gente in casa, ed io neanche considero le loro presenze. Non per cattiveria, ma perchè mi sembra un giorno come tanti.
Una domenica che attende un altro lunedì di lavoro, anche se così non sarà.
In ogni caso, per non distruggere lo spirito natalizio dei poveri bambini nel mondo, della mia nonna, e della mamma che è emozionata per la macchinetta del caffè che le ho regalato, auguro un buon natale, e faccio un bel sorriso, pensando che comunque ieri sera è stata una bella serata
.
senzadisturbare

giovedì, 21 dicembre 2006, ore 18:54

pralineprod
Natale in una vasca di cioccolato fuso.

In questi giorni mi sento serena, rilassata e, nonostante lo spirito natalizio non sia minimamente paragonabile a quello che mi possedeva lo scorso anno, in questo periodo, devo dire che sto bene.
Ieri ho sentito Samuele. Mi aveva lasciato senza neanche un "ciao" e mi ha fatto piacere risentirlo, anche se l'ho sfanculato per la prima mezz'ora di telefonata.
"Dai Si'! Quando passo da quelle parti ci si vede. Oppure se tu vieni qui in zona chiamami, così finalmente ci sentiamo al di fuori del lavoro..."
"Certo, mi farebbe davvero molto piacere! E poi, cazzo, non abbiamo mai avuto modo di incontrarci in questi anni. Anche in fiera gli eventi ci sono stati sfavorevoli. Quindi fammi il favore. Vedi di fare arrivare in orario i treni, quando comincerai a guidarli tu".

Sono uscita tardi dal lavoro, ma fare due chiacchiere con lui mi ha fatto sorridere un pò. Ed ultimamente sorridere in ufficio sta diventando un lusso che non ci si può permettere tutti i giorni.
D'altra parte avevo dimenticato che non si va in ufficio per lavorare, ma per tenere dietro ad una scuola per l'infanzia...

Ho tanti pensieri per la testa, e tantissime cose che vorrei scrivere, ma per oggi farò un lungo respiro, e terrò traccia delle mie ultime vicende nei prossimi giorni.
Questo mi servirà per sorridere almeno una volta al giorno.
senzadisturbare

mercoledì, 13 dicembre 2006, ore 13:29

E’ cominciato tutto venerdì sera, tra i fumi dell’alcool e della mia solita idiozia.
Tutto è cominciato quasi per gioco, quando mi sono resa conto delle mie molteplici qualità, tra le quali l’altruismo. Con A, come altruista, ha avuto inizio uno dei brainstorming più stupidi che abbia mai fatto, ma allo stesso tempo è risultato il più completo.
Descrivermi con le 21 lettere dell’alfabeto. Dalla A allo Zinco, come il multicentrum :asd:
Descrivermi, per scoprire cosa sarebbe saltato fuori da questa autoanalisi, e questo è quanto:

A, come altruista, per l’appunto. Crederci o meno è una prerogativa che lascio ai miei cari lettori…
B, come bellissima, che andrà a collegarsi successivamente con un’altra qualità che mi contraddistingue.
C, come cogliona. Ebbene sì. Un difetto ce l’ho pure io. Ma non temete! E’ un leggero difetto che si nasconde tra i miei moltemplici pregi.
D, come disponibile. Questo lo definirei un difetto, per quel che mi riguarda, perché è proprio a causa della mia troppa disponibilità che, spesso, mi sento una cogliona.
E, come egocentrica, che si collega, come avevo detto prima, a B, come bellissima. E direi che non ci sia altro da aggiungere.
F, come fantastica, perchè il mio egocentrismo ha bisogno di nutrirsi.
G, come gerontofila. Ed i commenti li lascio ai posteri :asd:
H, come hell. D’altra parte devo essere figlia di una stirpe infernale. Capelli rossi, sadica e vendicativa. E se controllate sotto la folta massa di capelli, forse trovate anche due piccole corna rosse.
I, come indifferente. Indifferente alle persone che non meritano la mia attenzione. Indifferente ai giudizi che vengono fatti dagli invidiosi.
L, come lunatica. Sono così lunatica che potrei svegliarmi alle 8 di mattina felice, ed essere già incazzata 20 minuti dopo. Lunatica, perché amo ed odio nello stesso momento.
M, come megalomane. C’è poco da fare. Mi amo!
N, come nanerottola, a detta di qualcuno. Resta il fatto che domino dal mio modesto 1,65m.
O, come odiosa. Spesso riesco ad esserlo, ma sto cercando di perfezionarmi in questa fine arte.
P, come pessimista. Non è un segreto il fatto che io veda sempre tutto nero. Probabilmente lo faccio per non crearmi troppe aspettative dalle persone che mi circondano.
Q, come quarantadue. E’ la risposta alla domanda della vita, dell’universo e tutto quanto. Quando diventerò una geek un po’ meno “poser” me lo tatuerò sull’avambraccio! :lol:
R, come rossa. E naturale, aggiungerei.
S, come stronza. Lo so, me lo dicono, e lo sanno tutti. Neppure questo è un segreto, e devo ammettere che in questa arte sono in grado di dare il meglio di me.
T, come terribile. “Silvia sei terribile!”. Quante volte me lo sono sentita dire! E quante volte il mio ego si è sfamato di queste esclamazioni!
U, come unica. Cosa pensavate? Che gli apprezzamenti alla mia persona fossero finiti? Ma certo che no!
V, come viziosa. Non mi faccio mancare proprio nulla…
Z, come zinco :asd:

Per oggi è tutto. Buona proseguimento di giornata insieme ai nostri programmi preferiti.
senzadisturbare

domenica, 10 dicembre 2006, ore 11:45

Passeggiare per le strade colme di luci. Mercatini natalizi, che di natalizio hanno giusto le decorazioni appese alle casette di legno.
Il Natale che si avvicina. L'emozione che provo nell'impacchettare ogni singolo regalo, scelto appositamente per quella persona.
Buffi oggetti sparsi per la casa, che intonano una melodia dicembrina.
Anche quest'anno ci provano, ma il clima Natalizio fa fatica a farsi sentire.
Fuori non solo non si vede la neve, ma splende il sole, ed il grigio del cielo, sotto al quale risaltavano milioni di luci, quest'anno non c'è.
Le luci si perdono nella brillantezza del sole, che spegne il mio spirito natalizio, ed i colori della città.
E' stato fatto l'albero, anche se ogni anno è sempre più brutto. Mi lamento, pur sapendo che potrei farlo io, e per un anno vedere un bell'albero decorato. Ma non riesco ad addobbare un albero, se non sento lo spirito per il quale lo si sta "vestendo a festa".
Come tutti gli anni, però, ci sono delle note positive. Quest'anno l'unica nota positiva sono i regali.
Ho sempre adorato farli, e più di ogni altra cosa impacchettarli.
Cercherò di nutrire il mio spirito avvolgendo ogni dono di carta e fantasia, per quest'anno.

Nota personale: prima di Natale sarebbe il caso di portare a sviluppare i rullini di Colonia. Magari ci vado oggi...
senzadisturbare

venerdì, 08 dicembre 2006, ore 08:31

Impacchettando i regali mi sono resa conto che ho comprato quintali di prodotti da Lush.
Il 70% di queste cose rimarrà in casa mia, perchè in parte le ho regalate a mia madre, ed in parte non riesco stranamente a separarmene.
Sono saponi e bagnoschiuma. Solo saponi e bagnoschiuma.
Mi ci vorranno anni, prima di consumarli tutti.
senzadisturbare

lunedì, 04 dicembre 2006, ore 13:08

Oggi sono riuscita ad aggiornare provvisoriamente il template del mio blog. Ho utilizzato una foto che non ho fatto io, ma rimedierò presto, con un servizio fotografico digitale alla piccola porcellina Tamhair.
Confusa e felice, come diceva Carmen Consoli, che, per inciso, non mi è mai piaciuta particolarmente.
In questi giorni ho la testa immersa in un miliardo di pensieri. Non ho voglia di far niente, ed ho voglia di far tutto.
Vorrei passare le mie giornate in casa, sotto le calde coperte del piumone, ma non riesco a stare ferma. Voglio uscire, camminare, correre, stancarmi, fare, sbrigare cose...
Mentre sono in ufficio mi ritrovo a guardare fuori dalla finestra, gli alberi spogli dai colori autunnali, mentre penso che non vorrei più stare chiusa fra quelle quattro mura.
Guardo l'ora, come al solito (vedi post precedente), ed il tempo non passa. Sembra che la centrale del tempo si sia arrestata.

Mercoledì sono andata a vedere "Il Labirinto del Fauno" di Guillermo del Toro.
Gran bel film. Mi piacciono le fotografie, i colori, le ambientazioni, gli attori, le colonne sonore...
Mi ha tenuto con gli occhi incollati allo schermo per tutto il tempo, e per un attimo mi sono sentita parte di quella favola, così crudele e tragica, così emozionante e dolce.

Nana de Mercedes - Javier Navarrete
Dalla colonna sonora de "Il labirinto del fauno"
senzadisturbare

domenica, 03 dicembre 2006, ore 20:26

Gli orologi.
Ne stavo parlando giusto ieri sera, mentre ero in preda ad un attacco isterico/paranoico/ossessivo compulsivo, collegato al natale che si sta ogni giorno di più avvicinando.
All'interno della mia stanza c'è un orologio sulla mensola che si trova attaccata al muro. Un orologio fisso sul mio nuovo iMac, e l'orologio sul cellulare, che sta sempre di fianco a me, quando dormo, perchè lo uso come sveglia la mattina.
In sala c'è l'orologio del videoregistratore, in cucina quello da parete...
Non riesco a vivere senza orologi, ma allo stesso tempo non sopporto l'idea di tenerne uno al polso.
Quando mi trovo in situazioni e/o circostanze che impediscono di tenere il cellulare acceso, piuttosto che chiedere l'ora a qualcuno, mi ci avvicino, e comincio a sbirciare il suo polso, nel tentativo di scoprire l'ora da sola.
Una cosa del genere mi è capitata in aereo, quando ero in viaggio per l'Irlanda.
Ovviamente non potevo tenere acceso il cellulare per consultare l'ora, quindi ho piegato la testa verso la mia vicina irlandese, che aveva un minuscolo orologio da polso.
Ovviamente non sono riuscita a leggere le lancette, ma per quale motivo chiederlo alla signora in questione? Troppo semplice.
Fatto sta che nel frattempo mi stava per venire una crisi isterica causata dal fatto che non sapevo che ore fossero, e volevo scendere dall'aereo.

Questa, devo ammettere, è una delle mie maggiori paranoie. Se mi trovo per più di 10 minuti in una stanza senza orologi, e non posso consultare il cellulare per scoprire che ore sono, comincio ad impazzire.
Spesso mi capita di non dormire la notte, se non ho di fianco un orologio funzionante.
Un pò come i bambini che non riescono a dormire senza l'orsacchiotto di peluches. Io non riesco a dormire senza sapere l'ora.
Mi sveglio nel cuore della notte, convinta di essere rimasta a letto, quando fuori ancora fa buio.
Devo riuscire a tenere sotto controllo il tempo che passa.
senzadisturbare