martedì, 30 dicembre 2008, ore 20:25

Oggi è l'ultimo giorno di lavoro, e domani l'ultimo giorno dell'anno.

E dopo questa (in)utilissima perla di saggezza, riassumo brevemente le mie mancanze di questi ultimi giorni.
Il giorno della vigilia mi sono dedicata alla cucina, e ho deciso di preparare la nostra prima cena completamente a base di pesce, approffittando di un simpatico viaggetto a Chioggia, al mercato del pesce, di qualche settimana prima.

Antipasti:
Insalata di polpo e patate (e mi sono dovuta spellare tutto il cazzo di polpo!)
Capesante gratinate (buonissime!)

Primo:
Tagliolini al salmone e zucchine (l'aggiunta delle zucchine era legata al fatto che mia madre aveva pensato bene di comprare meno salmone di quello previsto dalla ricetta. Tuttavia, se avessi fatto meno tagliolini, invece della quantità industriale che aveva consigliato mia madre, avremmo mangiato tutto e non sarebbe avanzato niente da riscaldare la sera successiva).

Secondo:
Spiedini di gamberoni (e che gamberoni!) e seppie (e che seppie -_- ).

E dopo la sana abbuffata siamo passati al momento dello scambio di doni, coronato da un impagabile scarto dei regali di Puccy.



Il giorno di Natale è stato tendenzialmente più squallido, se consideriamo che tutti, nonna esclusa, sarebbero voluti essere altrove.
Tralasciando mia cugina (rinominata Contessina per le sue innate doti di cagacazzo) che è stata decisamente più incagabile del solito, passiamo direttamente alla seconda abbuffata della settimana:

Tortellini alla panna (per me buonissimi, ma devo ammettere che non erano i soliti "della nonna". Sta perdendo colpi. Chi può incolparla per questo? IO!)

Arrosto ripieno della mamma (strabuono, nonostante la precedentemente citata genitrice sia una totale incapace ai fornelli).

Per quel che mi riguarda il pranzo si è concluso qui, considerato che le varianti di carne erano: lingua, bollito di manzo e zampone con i fagioloni (ok, i fagioloni li ho mangiati!).

Dopo di chè, mia zia, assenteista, ha pensato bene di preparare un quintale di bignolata, per fare in modo che tutti la sentissimo nei nostri cuori (e nei nostri stomaci, e nei nostri fegati, e nel nostro colesterolo...)
Pandoro, macedonia e melograno (che mi si dice porti soldi se mangiato l'ultimo dell'anno. Ne ho comprati due!) avrebbero finito in semi-bellezza il mio pranzo e appagato il mio stomaco, che già chiedeva pietà, ma mi sono arrischiata a chiedere un caffè.

Domanda per i miei compagni di viaggio: vi ricordate il caffè di Praga? Sì, proprio lui, quello dell'Ultimate Tour.
In quel momento l'ho rimpianto.
Definirlo caffè, sarebbe insultare i miseri chicchini che non hanno potuto sottrarsi alla loro malaugurata sorte.
Una cremina BIANCA (e quando dico bianca, non scherzo) copriva la sciacquatura di piatti che osavano definire caffè, e quando ho tentato di sdrammatizzare il suo aspetto con un misero cucchiaino di zucchero, il caffè si è magicamente tramutato in acqua dolce.
Insomma, un esperienza irripetibile (vi assicuro IRRIPETIBILE). Lo ricorderò per le prossime volte.

Dopo di chè le mie brevi vacanze dal lavoro sono trascorse all'insegna della digestione, ed in attesa della cena dell'ultimo dell'anno, per la quale mi sono fatta prendere un pò la mano(
nonostante si fosse deciso di ridurre quelle porzioni che ogni anno sfamerebbero un continente intero), e quindi richiederà un ulteriore notevole sforzo di digestione nei giorni successivi.

L'idea iniziale era quella di fare una lasagna semplice per primo, e per secondo una mousse di tonno.
Le lasagne sono diventate due, siccome la sottoscritta non si nutre di mucche, e di conseguenza del ragù delle lasagne.
La mousse, sola soletta mi faceva un pò pena, quindi ho pensato bene che potrei preparare un piccolo contorno (insalata russa come se piovesse e insalata di funghi).
D'altra parte una cena senza aperitivo, non può essere una cena che si rispetti, quindi ho deciso di comprare della mortadella da tagliare a cubetti, del grana da tagliare a scaglie e delle mandorle tostate (oltre ai già preventivati pretzel acquistati in Svizzera).

Il dolce ovviamente non può mancare, come non possono mancare i pistacchi ed i sopra citati melograni, che portano soldi!

Insomma, la giornata di merda di oggi, è scomparsa non appena ho messo piede fuori dall'ufficio ed ha lasciato liberare la mia fantasia sulla cena di domani.

Dopo questo papiro culinario, auguro un buon Natale ritardatario a tutti i pochi lettori di questo blog, una buona fine ed un inizio (speriamo) migliore.
senzadisturbare

domenica, 21 dicembre 2008, ore 19:06



Ebbene sì. Anche quest'anno mi sono dedicata alla preparazione dei biscotti natalizi.
E' stata una mattinata intensa, ma mi ha regalato risultati soddisfacenti.
Certo, le codette e le palline non erano sufficienti per quasi 300 biscotti, ma quelli che sono avanzati sono stati ricoperti ugualmente di una quantità considerevole di endorfine.

Giovedì sera, invece, ho ricevuto e dato il mio primo regalo di Natale. Momento contornato dalla presenza di Trodolo, il gatto più affettuoso che abbia mai avuto il piacere di conoscere.
La foto non è decisamente tra le migliori, visto che è stata scattata con il cellulare, ma conto di postarne presto di più nitide, per ricordare sempre il caro e piccolo Trodolo, che ha lasciato queste terre, per una vita più terrona.

18122008(003)

senzadisturbare

domenica, 14 dicembre 2008, ore 10:29



Tornata martedì scorso da Praga, mi sembra ormai passato un secolo.
La città è ancora più bella di quanto me la ricordassi. Le luci sono incantevoli, l'atmosfera romantica ed ogni angolo della città ha una sua particolarità che lo rende unico.
In sostanza, ripartirei subito, in pigiama, capelli arruffati e con le caccole ancora intorno agli occhi.

Come tutti i miei compagni di viaggio, sarebbe d'obbligo fare un resoconto, ma mi fa tristezza parlare di una città che ho appena lasciato per tornare allo squallore del mio lavoro (più che del lavoro, all'inettitudine dei miei colleghi).
I bei ricordi mi mettono sempre malinconia, quindi, per voi che leggete questo blog, sappiate semplicemente che la meta è, come sempre, consigliatissima e, per chi fosse interessato a saperne di più, qui sarà possibile vedere qualche altra foto.



Per quanto riguarda il resoconto da rientro post-ferie, l'unico commento che posso fare è che le persone sono veramente squallide, pezzenti e che si fanno compatire per un pezzo di panettone.

Non sopporto che venga messa in discussione la mia mansione all'interno dell'azienda, e che venga bellamente ignorata per far spazio ad una serie di figure di merda che non mi competono.
Domani metterò in chiaro le cose con la responsabile del personale. Che ognuno faccia il proprio lavoro, invece di fare male, oltre al proprio, anche quello degli altri (vero Elvira, deficiente che non sei altro?).
Sono stata molto criptica nelle ultime righe, ma quando mi inalbero capita che cominci a parlare a vanvera con una logica incomprensibile.
Fortunatamente molte persone che passano di qua, sanno bene di cosa sto parlando, quindi non avrò neanche bisogno di adoperarmi in spiegazioni pirotecniche.

Detto questo, stacco la spina, prima di imbrattare il blog di insulti e frasi sconnesse.
senzadisturbare