domenica, 14 dicembre 2008, ore 10:29
Tornata martedì scorso da Praga, mi sembra ormai passato un secolo.
La città è ancora più bella di quanto me la ricordassi. Le luci sono incantevoli, l'atmosfera romantica ed ogni angolo della città ha una sua particolarità che lo rende unico.
In sostanza, ripartirei subito, in pigiama, capelli arruffati e con le caccole ancora intorno agli occhi.
Come tutti i miei compagni di viaggio, sarebbe d'obbligo fare un resoconto, ma mi fa tristezza parlare di una città che ho appena lasciato per tornare allo squallore del mio lavoro (più che del lavoro, all'inettitudine dei miei colleghi).
I bei ricordi mi mettono sempre malinconia, quindi, per voi che leggete questo blog, sappiate semplicemente che la meta è, come sempre, consigliatissima e, per chi fosse interessato a saperne di più, qui sarà possibile vedere qualche altra foto.

Per quanto riguarda il resoconto da rientro post-ferie, l'unico commento che posso fare è che le persone sono veramente squallide, pezzenti e che si fanno compatire per un pezzo di panettone.
Non sopporto che venga messa in discussione la mia mansione all'interno dell'azienda, e che venga bellamente ignorata per far spazio ad una serie di figure di merda che non mi competono.
Domani metterò in chiaro le cose con la responsabile del personale. Che ognuno faccia il proprio lavoro, invece di fare male, oltre al proprio, anche quello degli altri (vero Elvira, deficiente che non sei altro?).
Sono stata molto criptica nelle ultime righe, ma quando mi inalbero capita che cominci a parlare a vanvera con una logica incomprensibile.
Fortunatamente molte persone che passano di qua, sanno bene di cosa sto parlando, quindi non avrò neanche bisogno di adoperarmi in spiegazioni pirotecniche.
Detto questo, stacco la spina, prima di imbrattare il blog di insulti e frasi sconnesse.
senzadisturbare